domenica 19 aprile 2009

La Lega: il terremoto in Abruzzo è un segno dell'invasione islamica

"Oggi parliamo dei segreti della basilica di colle Maggio e della città dell'Aquila. Perchè vedete, se dovessimo limitarci al cordoglio, e al dolore alla riflessione puramente esteririore, non capiremmo quasi nulla di tutto quello che è accaduto". Inizia così la trasmissione su radio Padania Libera di tale Andrea Rognoni. Direttore di "Idee per l'Europa dei Popoli", rivista voluta dall'onorevole Mario Borghezio. Può sembrare un inizio interessante anche se l'emittente e il curriculum del giornalista garantiscono ben poca parzialità di analisi. Ma andiamo a sentire quelle che sono le analisi profonde che non si limitano alla riflessione puramente esteriore.
Secondo Rognoni, la verità sui palazzi crollati come castelli di sabbia. La verità delle previsioni di esperti non ascoltate. La verità della casa dello studente, dell'ospedale. Non risiede nella nefandezza di politici, amministratori e costruttori. Che guadagnando sulle spalle, e con la pelle di tutti e tutte hanno costruito in un territorio altamente sismico, palazzi con materiale di scarto e perfino sabbia di mare. Fatto che purtroppo rende profondamente e tragicamente veritiera la metafora "palazzi crollati come castelli di sabbia".
No, niente di tutto questo. Secondo tale Andrea Rognoni. La colpa è degli arabi, dei migranti. Questo perchè esistono simboli dell'occulto, esoterici, di celtici e cavalieri templari. Perché l'Aquila è costruita riprendendo la pianta della città di Gerusalemme, e la Basilica di Collemaggio, sopravvissuta a secoli e a numerosi terremoti e crollata proprio ora perchè, conserva una lastra in cui è ritratta una torre sormontata da una mezzaluna. Tolte le macerie come sarà questo simbolo, ancora intatto?
Quale solidarietà, quali autocritiche per un partito di governo su questa tragedia. L'unico problema che la Lega si pone, è se questo terremoto può essere il segnale divino dell'islamizzazione dell'Europa. L'unico messaggio che deve passare a prescindere dal contesto è quello xenofobo e razzista. Anche in questo caso.

Vergognosa Radio Padania sul terremoto

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