martedì 21 aprile 2009

Torino. Appello dei familiari dei morti alla Thyssenkrupp: fermare la legge"salvamanager"!

I parenti delle vittime della Thyssen-Krupp di Torino hanno chiesto al presidente della Repubblica di fermare la legge “salva-manager”. I famigliari delle vittime del rogo, che il 6 dicembre di due anni fa uccise 7 persone, hanno inviato una lettera a Napolitano, oggi in visita nel capoluogo piemontese, per chiedere di intervenire e bloccare la riscrittura dell'articolo 10 bis del Testo unico per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Operazione questa che il governo sta portando avanti a testa bassa. La nuova norma, in caso di infortuni, consentirà di punire manager e datori di lavoro solo a determinate condizioni: tra queste, anche quella che non vi siano responsabilità degli operai coinvolti. La regola, formulata come retroattiva, rischierebbe di avere conseguenze negative, fra l'altro, anche sulla punibilità degli imputati nel procedimento giudiziario per l'inferno Thyssen-Krupp, ripreso questa mattina al tribunale di Torino. "E' strano che vogliano introdurre una simile norma proprio ora che ci sono in corso i processi Thyssen ed Eternit" hanno commentato alcuni parenti a margine dell'udienza. A denunciare la riformulazione dell'articolo 10 bis è stata ieri la Fiom, ma già nelle settimane scorse il pubblico ministero torinese Raffaele Guariniello aveva lanciato l'allarme. Guariniello sostiene oltretutto che la norma sarebbe in contrasto con l'articolo 40 del codice penale, secondo cui "chi non fa di tutto per impedire un evento, avendo l'obbligo di farlo, è come se cagionasse l'evento stesso".

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