mercoledì 15 aprile 2009

Terremoto. Natale, Fnsi: "La pornografia del dolore perpetrata dai media va punita e ci sono le norme"

di Gabriele Paglino e Alessio Ramaccioni
"Lo scempio mediatico perpetrato in questi giorni nei confronti di persone (la popolazione abruzzese) che tutto che avrebbe voluto eccetto essere messe in questo modo al centro dell'attenzione in un momento cosi delicato, la pornografia del dolore proposta dai principali tg e trasmissioni tv è un'attività professionale assolutamente non scusabile". Lo dichiara il presidente della Federazione nazionale della stampa italiana, Roberto Natale, ai microfoni di Radio città aperta. " Per queste stupidità professionali - prosegue Natale - per queste vergogne inescusabili, compresa la vanteria del Tg1 delle 13.30 di martedì 7 aprile in cui per un minuto e venti secondi si faceva l'elogio dei grandi risultati di ascolto si ostentava lo share raggiunto, prevediamo un richiamo sindacale. In ogni categoria ci sono comportamenti buoni e comportamenti meno buoni, non tutta l'informazione per fortuna si è comportata in questo modo, ma - sottolinea il presidente della FNSI - chi lavora male a volte, purtroppo, svergogna chi lavora bene. Quello che mi preoccupa di più è che finchè facciamo il racconto del dolore va tutto bene, finchè si racconta dei soccorsi quando sono organizzati e funzionanti - afferma introducendo la "questione Anno Zero" - va tutto bene, appena però proviamo a porre domande sulle responsabilità, parte allora la canea politico - mediatica che abbiamo visto scatenarsi in questi giorni contro Santoro. Che non è altro che il completamento di questo scempio mediatico.
Natale, poi, puntando il dito contro il "cannibalismo / voyeurismo mediatico" cita la Carta di Treviso (ndr protocollo firmati il 5 ottobre del 1990 da Odg, Fnsi e Telefono Azzurro) nella quale "viene deprecata - prosegue il presidente del sindacato dei giornalisti - la spettacolarizzazione degli avvenimenti e una informazione che non sia rispettosa dei sentimenti delle persone coinvolte. A questo proposito l'Ordine dei Giornalisti potrebbe e dovrebbe farsi sentire. Il direttore - ammonisce Natale - che dice all'inviato di riportare l'intervista anche a costo di farsi mandare al diavolo dai terremotati che vivono nelle tende dovrebbe essere chiamato a rispondere, e le norme per farlo (un richiamo) ci sono".
Il presidente Natale, infine, raccoglie a nome della FNSI l'invito alla manifestazione indetta da Radio Città Aperta e Megachip per difendere la libertà di informazione che si terrà Venerdì 17 aprile alle ore 17:00 sotto la sede della Rai a viale Mazzini.
I terremoti distruggono le case e uccidono le persone. Il silenzio dell'informazione uccide le coscienze.
Il 17 aprile manifestazione alla direzione RAI a Roma (viale Mazzini)Il tentativo di tappare la bocca alle denunce della trasmissione AnnoZero sulla situazione in Abruzzo dopo il terremoto non deve passare.La complicità degli apparati politici e dei massmedia con l'imbavagliamento dell'informazione sulla reale situazione nell'Abruzzo devastato dal terremoto è la vera indecenza che va smascherata.Radio Città Aperta e Megachip invitano tutti a difendere la libertà di informazione con una manifestazione davanti alla RAI in Viale Mazzini venerdi 17 aprile alle ore 17.00

Terremoto l'Aquila: TG italiani VS Tg tedesco. Questioni di stile?
Dopo il terremoto arrivano i giornalisti sciacalli.
Un collage di voyeurismo giornalistico

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